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Soluzione Karakuri per l’indotto del settore automobilistico

Come beneficiare della Low Cost Automation in fase di predisposizione del materiale per l’assemblaggio della pompa del refrigerante.

In uno dei nostri articoli abbiamo già presentato la storia e il principio di base del Karakuri Kaizen. Si tratta di un tipo di automazione basato esclusivamente sull’energia meccanica, che quindi non richiede alcun tipo di assistenza (ad esempio con motori di qualsiasi tipo). In questo articolo ci addentriamo nella pratica e, per la precisione, analizziamo una soluzione sviluppata da item per l’azienda NIDEC GPM GmbH. L’azienda di Merbelsrod, in Turingia, è uno dei principali produttori di pompe acqua, olio e cambio e vanta tra i propri clienti molte rinomate case automobilistiche quali VW, Daimler e Jaguar.

Lean Production con item

L’obiettivo era principalmente quello di alleggerire il carico di lavoro dei collaboratori della logistica, che finora per predisporre i materiali sulle scaffalature dovevano sollevare i carichi in maniera non ergonomica. Ogni volta che un vassoio era vuoto dovevano riempirlo immediatamente oppure, se i collaboratori della logistica erano altrove, gli operatori dovevano interrompere il lavoro e farlo loro stessi. Ora viene utilizzata una soluzione Karakuri personalizzata per Low Cost Automation di item, che è strutturata ad angolo.

Il collaboratore della logistica utilizza un tirante a fune per trasportare i portapezzi su uno dei tre binari della speciale scaffalatura. Grazie alla pendenza elevata e alle rulliere, tutto rimane in movimento: i portapezzi equipaggiati con i componenti per le pompe del refrigerante raggiungono direttamente gli operatori, i quali successivamente li inoltrano al montaggio delle pompe del refrigerante.

Può lavorare quattro o cinque ore consecutive, fino a quando il collaboratore della logistica non deve fare rifornimento.

La scaffalatura Karakuri riduce anche il carico dell’operatore, perché i pezzi richiesti arrivano accanto a lui a un’altezza ergonomica. La soluzione Karakuri gli fornisce diverse ore di autonomia: “Ora può lavorare da quattro a cinque ore consecutive, fino a quando il collaboratore della logistica non deve fare rifornimento”, sottolinea Tobias Kieser, responsabile della pianificazione del lavoro. Questo è importante anche perché l’impianto di montaggio funziona in modo completamente automatico e deve essere alimentato in modo continuo dall’operatore. Successivamente egli raccoglie nuovamente i vassoi vuoti e li spinge indietro tramite il meccanismo di ritorno, così che il collaboratore della logistica possa raccoglierli. In questo modo la predisposizione dei materiali viene effettuata con la massima efficienza. L’ottimizzazione dei processi e il contemporaneo alleggerimento del carico dei collaboratori sono due delle caratteristiche centrali del pensiero Karakuri.

Karakuri = Lean ed ergonomico

D’altronde, poiché l’azienda è un’affiliata della giapponese NIDEC Corporation, la filosofia Lean è uno dei suoi principi cardine. Tobias Kieser sottolinea espressamente questo approccio: “Ci impegniamo a portare avanti il pensiero Lean e a perfezionarci costantemente in un’ottica di miglioramento continuo”. A questo si aggiunge che il fattore dell’efficienza è prioritario nel comparto automotive.

Ma per NIDEC GPM è altrettanto importante anche la protezione dei collaboratori e quindi il rispetto dei principi ergonomici. Nella produzione snella efficienza ed ergonomia si completano perfettamente. Il Karakuri è particolarmente adatto a questo profilo aziendale e alle relative esigenze, come sottolinea Kieser: “Il Karakuri è pienamente in linea con il pensiero ergonomico”.


Una collaborazione basata sulla fiducia

Sebbene NIDEC GPM GmbH conoscesse abbastanza bene la nostra tecnica di profilati già prima dell’inizio del progetto Karakuri, perché la utilizzava nelle macchine e negli impianti esistenti, è stato un corso di formazione in ambito di Lean Production in cui il responsabile ha presentato due delle nostre soluzioni Lean ad attirare l’attenzione dell’azienda su questa famiglia di prodotti item. Il signor Kieser ha contattato il nostro ufficio vendite e poco dopo abbiamo svolto un sopralluogo per chiarire il problema.

Dal fruttuoso confronto che ne è seguito è nata la soluzione di alimentazione che ha ispirato questo articolo. Tobias Kieser è pienamente soddisfatto dell’andamento del progetto e dell’efficacia della scaffalatura Karakuri: “Tutto ha funzionato molto bene e senza intoppi”. Tanto che stiamo già lavorando al progetto successivo. Anche in questo caso è importante che l’operatore riceva i pezzi alla giusta altezza, in modo ergonomico e senza sforzo. Tuttavia, questa volta il grado di difficoltà è ancora più elevato perché la soluzione Karakuri deve percorrere diverse curve.

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