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La robotica nell’industria: integrata in modo flessibile e senza saldature

I robot leggeri sono generalmente caratterizzati da un’enorme flessibilità. Tuttavia sviluppano il loro pieno potenziale solo con la giusta sottostruttura. 

Oggi i robot industriali sono in grado di fare molto di più di quello che solitamente si pensa e, nelle moderne versioni leggere, risultano più economici e accessibili rispetto a un paio di decenni fa, anche per le piccole e medie imprese. Questo soprattutto grazie alla loro enorme flessibilità: l’ampia scelta di effettori finali come pinze, avvitatori e teste di saldatura permette di convertire rapidamente i moderni robot industriali per l’applicazione richiesta. Tra gli effettori finali figurano anche ventose e pinze per le attività di nonché avvitatori e teste di saldatura.

Inoltre sono semplici da programmare: chiunque sia in possesso di modeste nozioni tecniche può insegnare a un robot leggero come muoversi in poche ore. A questo si aggiunge un peso proprio ridotto, nettamente al di sotto dei 40 kg, come lascia intendere la denominazione di “robot leggero”. Combinando i diversi fattori, gli stessi robot che oggi sono in grado di eseguire autonomamente le attività di saldatura, domani possono essere dotati di una pinza, agganciati a una postazione di lavoro industriale e impiegati nella collaborazione tra uomo e robot.

Panoramica dei campi di impiego dei robot

Nel whitepaper trovate gli ulteriori campi di impiego della robotica nell’industria e nelle PMI, oltre a tutti i vantaggi di cui potrete beneficiare.
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Tavoli, intelaiature e tanto altro per i robot industriali

Affinché il passaggio da un’applicazione all’altra, come sopra descritto, si svolga nel migliore dei modi e il robot possa svolgere la propria funzione in maniera affidabile, è necessaria la base adeguata. È qui che la flessibilità dei robot industriali incontra la versatilità del principio modulare item: l’apprezzata tecnica dei profilati di alluminio permette di progettare la base ottimale per ogni applicazione. Come? Grazie alla vasta gamma di componenti standard e, di norma, senza costosi prodotti speciali! Per esempio, nel portafoglio item sono disponibili piastre di montaggio già preforate per i robot leggeri più diffusi: i modelli più piccoli di Universal Robots (UR3e, UR5e) possono essere fissati ai profilati e alla piastra scanalata con la piastra di montaggio 8 160×160. La variante 200×200, invece, è indicata per i modelli di dimensioni maggiori come l’UR16e, il Fanuc CRX-10iA, nonché per diversi modelli Omron. Per tutte le altre soluzioni meccaniche per cobot sono disponibili le piastre di montaggio universali 8 160×160 e 200×200.

Grazie alle ruote di sollevamento item, in brevissimo tempo una robusta base fissa si trasforma in un tavolo per robot mobile. Inoltre, con item è possibile realizzare involucri anche per i classici robot industriali.

Per le soluzioni mobili, come ad esempio un tavolo per robot facile da trasportare, è possibile usufruire di un ampio assortimento di ruote orientabili, ruote direzionali e ruote di sollevamento. Nel caso di un tavolo per robot mobile sono particolarmente indicate le ruote di sollevamento D62 e D80 con piedini di regolazione integrati. Per passare da una soluzione mobile a una fissa e viceversa bastano poche semplici operazioni. Questo fa sì che il robot possa essere impiegato o trasportato in più stazioni. Inoltre con item è possibile realizzare involucri per robot, anche per i classici robot industriali. La griglia ondulata, acciaio 4 mm 40 x 40, zincato, ad esempio, è l’ideale per realizzare ampie recinzioni di protezione, su richiesta anche con aperture per il passaggio del materiale. Per osservare il processo anche quando la cella robot è chiusa, l’ideale è optare per i pannelli in policarbonato 4 mm infrangibile trasparente. In presenza di requisiti stringenti in termini di pulizia e bassa rumorosità, le cabine macchina realizzate con i profilati XMS sono la scelta giusta. Infine, grazie alla scanalatura di guarnizione della serie XMS, polvere e sporcizia non possono né entrare, né uscire.

Esempio di base per robot con dettagli in senso orario: con una piastra di montaggio 8 è possibile montare un cobot su una piastra scanalata. La leva di bloccaggio consente di ancorare la base mobile a un’intelaiatura realizzata con i profilati in alluminio. Per una maggiore stabilità è possibile bloccare le ruote di sollevamento D62. L’armadiatura integrata racchiude e protegge l’unità di comando del robot.

Le basi per robot preconfigurate diventano un punto di partenza e una fonte di ispirazione

Chi non vuole partire da zero con la progettazione può scegliere di iniziare con soluzioni preconfigurate personalizzabili. Ad esempio, l’isola robot con sistema di gestione dei cavi (figura in basso a sinistra) dispone già di tutto il necessario per l’impiego dei robot nell’industria: il braccio robotizzato e gli altri accessori possono essere posizionati liberamente e in sicurezza su una versatile piastra scanalata. Inoltre, cavi ed elementi di completamento sono inseriti nelle canaline portacavi integrate dei profilati XMS in modo elegante e sicuro. Per l’impiego collaborativo dei robot è possibile utilizzare una postazione di lavoro collaborativa (figura in basso a destra) progettata per l’integrazione di un cobot: un robusto profilato con scanalature 8 nella parte posteriore del tavolo sostiene in modo sicuro un robot leggero, ovvero un cobot. I sistemi per postazioni di lavoro item esistenti possono essere attrezzati e resi “compatibili con i cobot” senza alcun problema, anche in un secondo momento. Grazie alle potenti colonne di sollevamento, l’intervallo di regolazione dell’altezza del tavolo non è compromesso.

Oltre al ricco assortimento di componenti standard sempre disponibili in tutto il mondo, anche la compatibilità e la modularità sono due chiari vantaggi in fase di realizzazione delle applicazioni di robotica con item.

Questo livello di compatibilità e modularità rappresenta un enorme vantaggio in fase di implementazione delle applicazioni robotiche con la tecnica dei profilati item. E questo non solo nel classico contesto industriale, come ci dimostra una stazione robotizzata per i test sul coronavirus sviluppata dal produttore di robot Franka Emika. Anche il peso ridotto dei profilati in alluminio è un punto di forza, soprattutto quando si tratta di celle robot mobili che devono essere frequentemente convertite o spostate da un luogo di impiego all’altro. Inoltre grazie all’enorme adattabilità ed espandibilità delle strutture, le basi per robot industriali possono essere costantemente ottimizzate. Se un progetto già realizzato deve essere riordinato, per esempio perché è necessario anche in un altro stabilimento o presso un altro cliente, grazie alla costante disponibilità di tutti i componenti in tutto il mondo non vi sono problemi di sorta.

Sinistra: in fase di progettazione questa isola robot con sistema di gestione dei cavi può essere adattata in tutte le dimensioni. A destra: in questa postazione di lavoro collaborativa, il cobot supporta diverse applicazioni.

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